Primavera

•28 Agosto 2008 • Lascia un Commento

…e come sempre dopo l’inverno arriva la primavera, carica di speranze, di nuove convinzioni e soprattutto di tanta esperienza.

Capire che quando arriva “l’ennesima” seconda occasione, anche quando l’imputato non sei tu, è una bella primavera; il sole che emerge dalle nuvole dopo un temporale o dopo settimane di pioggia, è la cosa più bella del mondo.

Si vive per la la gente, si vive per se stessi, si vive per le cose o per il successo, ma quando il tuo cuore e la tua mente sorridono insieme per la stessa incredibile storia che fino a ieri sembrava irrimediabilmente rovinata, è la gioia più grande.

Nessuno si deve permettere di dire che ha un brutto carattere!

La bestia è dentro di noi

•23 Maggio 2008 • Lascia un Commento

Il male esiste ed è dentro di noi.
A molti questa affermazione può sembrare una banalissima analisi di qualche cosa di brutto che può essermi capitato, ed è tutto vero!
Con il male ovviamente non mi riferisco al male che ci insegnano a scuola, al catechismo (ai miei tempi esisteva, adesso no so), quello che impariamo in famiglia, al male che non è umano e che arriva da fuori.
Il vero male è dentro di noi.
Potremmo dire di non essere noi totalmente responsabili del male che viene fuori da noi stessi, perchè quando viene fuori lo fa per difenderci in maniera altrettando violenta a una violenza appena subita.
Il problema è che tanti, me compreso, non capiamo la violenza generatrice di questo male, non ci ancoriamo alla razionalità e resistiamo all’onda anomala generata dalla nostra parte animale, ma ci lasciamo ‘volontariamente’ travolgere.
Quando questa enorme energia viene fuori e volontariamente gli diamo libero sfogo, diventiamo sovrumani, diventiamo così violenti e così bravi a colpire i punti deboli, uno dopo l’altro, con tanta foga da distruggere muri, edifici interi, persino persone.
Oppure diventiamo solamente più umani.
Tante persone dicono che danno il meglio di se solo quando si incazzano; io ieri ho dato il peggio di me con un’energia eccezionale, ma comunque sempre il peggio di me, perchè ero incazzato nero.
Perchè? Perchè tutto questo? Cosa ho ottenuto

Niente, alla fine non ho ottenuto quello che volevo, non ho ottenuto il fatto che il mio interlocutore capisse. Forse manco io ho capito lui.
Si era aperto totalmetne e anche se in maniera violenta ero riuscito ad arrivare al suo interno, che però non ho trovato quello che volevo e che pensavo ci fosse, ma o trovato un’altra cosa, che non conosco e che forse conosco fin troppo bene.
Non ho trovato quello che volevo, quindi posso dire di non aver trovato nulla, ma qualcosa c’era ma io non l’ho visto! Che tristezza.
Però con questo capisco il perchè le persone si combattono, arrivando alle guerre, solamente perchè tutti e due pensano di avere ragione e non si comunica mai a sufficienza, arrivando ad odiarsi.

Che amarezza!

Il proprio orticello

•28 Marzo 2008 • Lascia un Commento

Quando ero un ragazzino spensierato che aveva pochissimi problemi, ma insormontabili avendo poca esperienza di vita, pensavo e capivo che sarei stato bene e mi sarei divertito se anche i miei amici, i miei compagni di gioco, stavano bene. Il bello che non ero solamente io a pensare questo, ma tutti noi ci preoccupavamo del fatto che tutti stessero bene e se c’erano dei problemi si cercava tutti insieme di risolverli.
Ovviamente essendo dei bambini i tentativi molto infantili avevano sempre scarsi risultati.
Poi siamo cresciuti, abbiamo studiato al liceo, abbiamo passato la matura e siamo andati all’università, momento della vita dove tendenzialmente le persone cominciano a diventare quei bravissimi egoisti che al giorno d’oggi riescono a pensare solamente al loro orticello.
Come fanno questi individui a non capire che non ha nessun valore il senso di superiorità calcolato sul potenziale economico o sul reale portafoglio borsistico?
Con questo non nego la proprietà privata, concetto che condivido pienamente, ma se non facilito o cmq non contrasto la proprietà degli altri, dovrò sempre stare attento a difendere la mia e quando me la godo?
Sembra quasi che costruisco un bel giardino con un rigoioso frutteto, poi tutto attorno tiro su un bel muro alto 10 metri, perchè devo difenderlo dagli assalti dei miei vicini affamati, e il mio giardino non prospera, perchè le ore di sole pieno sono limitate.
Allora mi chiedo perchè non far si che tutti possano avere un giardino e soprattutto perchè devo volere un latifondo, quindi avere tutto io e nulla gli altri!

Cazzo che schifo!

L’ignoranza regna sovrana

•19 Marzo 2008 • Lascia un Commento

Oggi su repubblica.it leggo l’articolo relativo ad una mega truffa ai danni di alcuni cittadini che si sono fatti raggirare come polli!

Ma la domanda è, perchè non introduciamo il reato di ignoranza? Se ci sono le condizioni per cui tu, cittadino che cerchi di far girare l’economia nazionale anche se non te lo puoi permettere, acquisti dei beni ad un valore superiore a quello di mercato, oppure ti fai ‘fregare’ senza che il dubbio abbia minimamente scalfito la tua sicurezza di consumatore incallito, finisci in galera, oppure paghi una multa!

In fatti un conto è quando ti truffano in maniera elegante, dove tu non hai possibilità di capire che in realtà l’affare che stai per concludere è una bomba ad orologeria che appena avrai firmato ti scoppia in mano, un conto è quando cercano di fare leva sulla tua avidità, sulla tua sete di possesso, sulle tue frustrazioni di mediocre consumatore.

Quando ti dicono che al costo di pochi euro, ti danno TV al plasma, viaggio alle Maldive, settimana benessere in un resort a ***** (5 stelle), viaggio intorno al mondo o mega computer che manco la NASA ha mai visto ne progettato, ti costa tanta fatica dubitare?
A quel punto è giusto lamentarsi? Non possiamo, è ovviamente una provocazione la mia, equiparare questo tentativo di avere tanta roba a poco ad una truffa?

Aprite gli occhi e midatate gente, meditate

Sacro e profano

•11 Marzo 2008 • Lascia un Commento

Il rispetto per le persone è un dovere sociale, però anche scherzare su alcuni intoccabili punti, può essere permesso no?

In questo articolo in inglese si parla di un caso molto, ma molto strano.
Durante un lavaggio, il sacro lino è stato mischiato con una maglietta rossa che ha perso colore, risultato? Guardate il sito!  :D

Il prezzo di una vita

•7 Marzo 2008 • Lascia un Commento

da Repubblica.it (07-03-2008)

Ardea, bambina uccisa da due auto pirata

ROMA - Una bambina è stata investita e uccisa da due auto pirata in viale di
Tor San Lorenzo, nel territorio di Ardea, in provincia di Roma. La
piccola, a quanto si è appreso, sarebbe stata prima investita da una
vettura che l’ha sbalzata nella corsia opposta, dove un’altra auto l’ha
travolta. Un’ambulanza del 118 ha portato la bambina all’ospedale
Sant’Anna di Pomezia, dove è morta 10 minuti dopo il ricovero.
L’incidente è avvenuto verso le 22.30 di ieri e sul luogo si è formata
una piccola folla inferocita per il fatto che entrambe le auto non si
siano fermate a soccorrere la bambina.

Quanto vale? ZERO! Ah già la bambina era tunisina, o forse era solo una bambina, ah no ho capito era un ostacolo, peccato che i due bravi piloti non siano riusciti ad evitare l’ostacolo. Forse hanno riavviato il gioco e sono riusciti ad arrivare alla fine del tracciato senza danni.

Intanto nella realtà, una madre e un padre non hanno più una figlia, e una bambina non ha più il suo mondo!

Che amarezza.

Amicizia

•22 Marzo 2006 • Lascia un Commento

Moltissime persone, di natura e cultura diversa, di rango e classe differente hanno descritto e descriveranno in futuro questa parola in molteplici modi, ma sono convinto che dopo aver letto tutti questi scritti, un unico pensiero potrà emergere su tutti: l’amicizia è il tesoro più grande del mondo e bisogna lottare ogni giorno per mantenerla.
Per lottare naturalmente non penso al termine compromesso, questo ha un significato ormai negativo. Il Demauro dice “accomodamento fra opposte esigenze di parti in contrasto che comporta rinunce d’ambo le parti: scendere a compromessi, venire a compromessi con la propria coscienza“, quindi direi che non ci interessa in questo contesto.
L’amicizia, sempre dal Demauro, viene descritta così:”sentimento e legame tra persone basato su reciproco affetto, stima, fiducia: stringere a. con qcn.; allacciare, rompere un’a.; rapporto di a.; a. interessata, non sincera, dovuta al vantaggio che se ne può ricavare“.
Reciproco affetto: sentimento che nasce spontaneo a seguito, secondo me, di una serie di atti che hanno portato entrambe le parti in causa alla nascita di un sentimento positivo.
Stima: evoluzione significativa, in termini positivi dell’affetto.
Fiducia: ultimo stadio che porta il sentimento a diventare amicizia.
Quando tutti e tre gli stadi sono raggiunti da ambo le parti, allora l’unione è salda e difficilmente verrà rotta.
E’ questo è bello.
Quando viene rotta è perchè uno o più livelli in realtà non sono mai stati raggiunti, oppure quando tutti e tre, in cascata o all’unisono, sono caduti.
E’ questo è triste.
Spero solo che nel mio caso, con Luce, la nostra sia ancora una scalata positiva e non una discesa negativa.
Buona giornata.

Guerra

•10 Novembre 2005 • Lascia un Commento

…”Summer has come and passed
The innocent can never last
wake me up when september ends”…

Vi siete mai messi nei panni di qualcun’altro?
Provate.
Siete un uomo di 28 anni, la mattina vi svegliate, fa caldo, la girnata è stupenda, c’è il sole.
Vostra moglie si sveglia con voi al vostro fianco e vi sorride dandovi un bacio.
Vi alzate insieme e cominciate a ‘contendervi’ il bagno perchè uscite di casa alla stessa ora.
Fate colazione guardandovi intensamente negli occhi.
Vi baciate e progettate di fare una piccola vacanza nel weekend, per festeggiare l’imminente arrivo di vostro figlio che dorme dentro vostra moglie. 2 mesi solamente, e poi potrete abbracciarlo e crescere insieme a lui.
Poi andate in ufficio, vi leggete il giornale e guardate sul web la pagina sportiva per vedere i risultati del campionato di ieri sera che vi siete persi, perchè interessati da qualcosa di più intimo.

……………….

Tutto quello che rimane di voi è l’immagine di un aereo che si schianta carico di carburante e guidato da folli senza coscienza contro il grattacielo che vi ospitava.

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Altro paese, altro possibile scena:

Vi alzate la mattina, guardate vostra moglie negli occhi con intenso amore e pensate che forse quello sarà il vostro ultimo giorno di vita, lo stesso pensiero da mesi.
Avete una lacrima negli occhi pensando che non avendo più soldi siete obbligati a chiedere un posto di lavoro nella polizia.
Tremate all’idea, ma ormai è inevitabile.
Vostra moglie vi abbraccia e non vi molla. Non vuole perederti, ma ormai hai deciso di scacciare questi pensieri dalla tua vita, vita che da anni non è più la stessa, ma che forse vi rendete conto non essere mai cambiata.
Uscite di casa, siete in coda, dopo ore di attesa e di terribile paura siete entrati nell’ufficio reclutamento e siete stati assunti.
Tornate a casa con la divisa e felici di essere ancora vivi decidete di festeggiare con la vostra amata moglie.
Uscite di casa per andare a chiamare alcuni vostri amici e vi trovate nel bel mezzo di un conflitto a fuoco tra ribelli e trupe americane.
Dopo essere scappato nelle vie più strette di Baghdad, vedete un elicottero che spara qualcosa di diverso dai soliti proiettili e ancora in cielo vedete un’esplosione tipica dei fuochi d’artificio e da tanto che non ne vedete uno, però lo stupore si trasforma subito in panico quando le lucine toccano terra e voi facendovi bruciare senza apparente spiegazione, dopo pochi minuti di voi resta solo un corpo consumato dal fuoco del Fosforo bianco di un esercito che è venuto a liberarvi.

Non c’è più vita, non c’è più speranza, non ci sono più progetti o sogni.

Non c’è più niente e sempre più persone non hanno più nè sogni nè speranze, altre non hanno neanche più la vita.

Dio ti ringrazio per non avermi fatto nascere in alcuni posti e ti ringrazio per avermi dato la fortuna di non essere sul punto di scegliere tra la morte mia e qualla di un altro.

Dio perchè invece hai messo tantissime altre persone in queste condizioni?

Perchè molte persone non si mettono nei panni delle altre?

Perchè?

Le regole

•9 Novembre 2005 • Lascia un Commento

Come molto spesso capita nella mia vita, anche oggi mi sono trovato di fronte al dilemma: obbeddire alle regole che trovi stupide e idiote e soprattutto mal applicate, oppure rispettarle perchè se ci sono delle regole è giusto e doveroso rispettarle?
Sono d’accordo con tutte e due le domande e questo mi porta spesso ad ignorare delle regole, con l’unica motivazione legata al fatto che basterbbe un pò di buon senso da parte di chi le applica e molti torti e/o problemi non esisterebbero neppure.

Dove lavoro io, tutti coloro che entrano nell’edificio hanno l’obbligo di esibire il pass.
Regola sacro santa, soprattutto in un luogo dove vengono conservati dati sensibili per non considerare il bel periodo che stiamo vivendo a livello internazionale; comunque non voglio divagare.
Per molto tempo ho rispettato quest’obbligo perchè lo trovavo giusto.
Però dopo mesi che chi controlla mi vede e mi saluta con un amichevole ‘Ciao’ il primo giorno che non tiro fuori il tesserino, mi fa la scenata di correre verso di me (avevo girato l’angolo senza accorgermi che lei mi aveva chiamato) e ad alta voce di chiedermi il badge, poi dopo avermi riconosciuto mi lascia andare ‘guardandomi male’, bhe lo trovo un pò ‘esagarato’.

Ma questo è un problema che si ripete spesso nella mia vita, e che prima poi mi porterà ad affrontare problemi più seri di quello di oggi.

Dovrò cercare di correggermi, speriamo il prima possibile!

Ciao ciao

Celentano

•21 Ottobre 2005 • Lascia un Commento

Ieri sera finalmente è tornato lui, il grande!

Personalmente ritengo il personaggio Celentano una delle tante persone che per fortuna, nel bene e nel male, dice quello che pensa, quando parla usa due elementi della natura umana che molti hanno lasciato atrofizzare: l’altruismo e il rispetto.

Tralasciando per un momento l’analisi del molleggiato, mi piacerebbe chiarire un concetto: è difficile pensare ed accettare che chi si trova in una situazione peggiore della nostra (in generale), non è perchè ha deciso volontariamente di seguire quella strada, ma semplicemente perchè, per colpa sua o meno, ha fatto o subito scelte sbagliate? No non è difficle! Allora perchè molta gente non riesce ad usare la propria testa ma si lascia condizionare dalle altre persone?

E poi perchè queste “altre” persone puntano tutte le loro risorse su questo fatidico punto?

Perchè sono furbe e molto intelligenti, direte voi, e fanno bene a ‘fottere’ gli altri, se sono proprio gli altri a permetterglielo.

Bene chi pensa questo è uno stronzo! Che non ragione e che se ne sbatte degli altri, nonchè del proprio futuro.

Mi dispiace solo dire che è la maggioranza, se non la totalità, delle persone.

Anche se ho scritto questo, mi ci metto anche io nella massa, perchè purtroppo al giorno d’oggi, fuori dalla massa, sei il miglior bersaglio dei cecchini sociali.

Tornando a Celentano, potete dire quello che volete, ma per me rimane il numero 1 della comunicazione italiana attuale!

Bye bye